Silvia Melis, Giuseppe Soffiantini, Farouk Kassam. Quando si parla di rapimenti questi sono alcuni dei nomi che vengono in mente: donne, uomini e bambini vittime di persone senza scrupoli che li hanno strappati dalle loro vite, chi per pochi giorni, chi per anni. In Messico è successo e succede ancora lo stesso: insieme al traffico di droga, i rapimenti sono una risorsa economica importante per la criminalità, e un vero e proprio fronte di guerra interno per polizia e autorità governative, disposte a tutto pur di riuscire a dimostrare il loro potere. I fatti raccontati da Jorge Volpi rientrano in questo quadro. È l’8 dicembre 2005: la polizia federale fa un’incursione nella tenuta Las Chinitas e arresta Israel Villarta e Florence Cassez. Grande dispiego di mezzi e telecamere delle reti nazionali più importanti per documentare la cattura di due criminali a capo di una banda che si è macchiata di gravi crimini. Quando entrano in scena gli avvocati difensori dei due però ecco emergere procedure irregolari e torture al fine di ottenere la confessione: il tutto celato all’opinione pubblica. Perché il caso Villarta – Cassez è stato uno dei più grandi casi di insabbiamento perpetrati dalla polizia messicana, uno scandalo dagli echi internazionali.