Recensione di Paola Maddaluno

Quando una storia si addensa nei meandri delle menti e dei sentimenti di una comunità, è difficile dipanare la matassa. La storia dell’amicizia di due ragazzi Filippo, che è morto in una situazione inusuale che lascia dei dubbi, e di Gabriele, suo compagno di nuoto e non solo, che ha un disturbo di apprendimento che viene mal recepito dai contesti sociali e visto con pregiudizio, si sviluppa all’inizio con una certa lentezza, in uno scenario in cui vi è molto di più del bel legame di amicizia tra i due ragazzi.
Densità è un romanzo in cui le vite dei diversi personaggi si incrociano o si sono incrociate per varie ragioni, come spesso avviene nelle piccole comunità, e questi legami ritornano spesso alla mente dei protagonisti.
La storia si “snoda” con diverse sfaccettature e all’inizio il lettore potrebbe smarrirsi in questi ritorni al passato che si incrociano con un presente non facile anche per le ristrettezze economiche.
I vari personaggi le madri, i ragazzi, i padri, il preside della scuola, la psicologa e tutti gli altri si muovono come succede nella vita senza sapere bene come finirà la storia.
Le descrizioni molto approfondite delle azioni e delle cose potrebbero rendere difficile il nostro percorso di lettore, ma alla fine tutti i tasselli tornano al posto giusto e si ha la sorpresa di vivere una storia ossia un romanzo e di conoscere i personaggi e le loro vite come se uno li avesse incontrati veramente nella vita.
Al termine del romanzo il lettore si sente di essere anche lui parte di questa comunità e di aver vissuto a Castel Carpino, paese di fantasia del sud Italia, dove la storia è ambientata, e si prova inaspettatamente quasi rispetto anche per la mediocrità dei comportamenti umani, perché questa è molto spesso la vita; anche in ambienti più evoluti, la tendenza dell’essere umano a ripiegarsi su stereotipi ed accettare soluzioni scontate che non scuotano la nostra vita di routine è ricorrente, eppure il finale ci sorprende proprio perché alcuni dei personaggi riescono sganciarsi dagli stereotipi e si ribellano a vivere solo per salvare le apparenze.
Densità è quindi una storia “densa” di vissuto e di comportamenti, in cui tutti potremmo diventarne parte perché i pensieri e i sentimenti dell’animo umano sono spesso simili, anche se le situazioni umane possono mutare.