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LA LIBRERIA CONSIGLIA CONSIGLI DEI LETTORI BIBLIOGRAFIE

Il bello di una libreria è anche lo scambio di opinioni tra lettori.

Abbiamo provato a riproporre questi "colloqui" sul nostro sito, dove è possibile a chiunque segnalare un libro particolarmente apprezzato o visionare i consigli degli altri per conoscere nuovi mondi letterari.

Naturalmente sarà nostra cura fare in modo che i libri segnalati (e ancora in catalogo) siano disponibili in libreria!

Categorie dei libri consigliati
  • Altro (19)
  • Da NON leggere (20)
  • Per chi ama il brivido (15)
  • Per chi ama immergersi in altre epoche (16)
  • Per chi ama la tavola (16)
  • Per chi ama le storie impossibili (15)
  • Per chi apprezza l'arte (16)
  • Per chi cerca l'illuminazione (9)
  • Per chi sa apprezzare la buona letteratura (19)
  • Per chi sta crescendo (12)
  • Per chi sta dalla parte dell'altro (16)
  • Per chi vuole conoscere altri popoli (22)
  • Per chi vuole ridere (14)
  • Per chi vuole saperne di più (13)
  • Per chi vuole svagarsi (15)
  • Per i piccoli lettori (17)
  • Per lettori curiosi e onnivori (13)
  • Recensiti sulla Newsletter nella rubrica e-letti (28)
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      Buio d'amore (1)
      Cemento... armato (1)
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      Il caso sbagliato (1)
      Il libraio sotterraneo (1)
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      JhbiAdgrI (1)
      Kemal Atatürk. Il fondatore della Turchia moderna (1)
      L'erranza (1)
      L'Europa raccontata da Jacques Le Goff (1)
      La porta (1)
      La separazione del Maschio (1)
      La storia di un matrimonio (1)
      Mattia Saba (1)
      
    di Alessandra Murgia 
    Mattia Saba è un buon libro e dovreste leggerlo. Potrei dire così e farla finita subito, in fondo è vero e non sto imbrogliando nessuno; eppure avverto proprio il desiderio di proseguire, di mantenermi nei luoghi (anche quelli dell’anima, si intende) evocati dalla lettura del libro. Si ha voglia che non finisca, almeno non rapidamente quanto la lettura. Ecco perché ancora indugio tra me e me, al suo termine. Conosco l’autrice da quarant’anni; d’estate andavamo al mare insieme e in giro per il suo paese d’origine, nella Sardegna sud occidentale. Il tempo, nel suo scivolare, ci ha fatto navigare per mari diversi, ma da qualche anno i fili sottili di questa lontana amicizia si sono riannodati, e così una mattina Alessandra mi ha comunicato che il suo primo libro era stato pubblicato. E’ la sua prima opera e indubbiamente si intuisce facilmente; la cosa non provoca alcun fastidio, la storia entra di colpo nel vivo, lo stile avvince subito; è come visitare una stanza, intuirne la recentissima costruzione e il nuovo arredamento, da parte di un giovanissimo architetto, presupporne i difetti e venirne tuttavia subito distratti dai diversi mobili, dai molti colori, dalle belle luci. La storia, l’ambientazione, le soluzioni tecniche adottate descrivono bene una realtà lontana nel tempo e nello spazio culturale del resto del nostro Paese. Ci distraggono ben presto dal mondo che ci circonda e ci spingono a proseguire con bella serenità nella lettura della vita di Mattia Saba giovane rampollo di ricca e nota famiglia di T., paese immaginario dell’Isola mediterranea. Amicizie virili e meno virili, tradizioni di vita scolpite da un vento millenario nel granito della terra più antica, che condannano la gente a un vivere che sembra prescindere completamente dalla propria volontà; l’eterna calma di un eterno vivere. Eppure, in questo continuo ripetersi di un passato in eterno presente, e nonostante la lotta quasi disperata della domestica storica dei Saba contro il futuro che lentamente arriva fino a T. con tutte le sue incertezze, i personaggi lottano per ingannare lo stagnare del tempo. Rimanendone sconfitti? Leggete e saprete, he he he ! In breve e in fine, Alessandra Murgia mostra di possedere l’arte del racconto nel senso preciso del termine; raccontare storie, descrivere persone ambienti paesi. Nel nostro caso la Sardegna; che è ancora possibile incontrare solo che si esca dalle affollate strade della costa per andare nel cuore di una regione fra le più famose e fra le più intimamente sconosciute del nostro Paese. Ogni capitolo riporta, a guisa di titolo, un proverbio sardo (trovata veramente piacevole); la maggior parte dei dialoghi sono resi in un dialetto tradotto all’impronta in italiano (le persone sarde che non conoscono per bene l’italiano, quando decidono di parlare in italiano con un forestiero, parlano davvero così!). La storia evoca altre storie, altri ambienti. Molte sono le analogie. Immagini rievocate? Cronaca di una morte annunciata, Alessandro Manzoni con i suoi Promessi sposi, la storia, tradotta in pellicola cinematografica, di Brokeback Mountain; Simonetta Agnello Hornby. Niente male eh? Considerate che a parte il Sor Manzoni tutto il resto era fuori dalla mente compositiva dell’autrice non avendo, all’epoca, ancora letto il testo di Marquez (Gabo per gli amici), visto (perché non ancora uscito nelle sale) il film né letto il libro di Simonetta A. Hornby in quanto non ancora editato. Manzoni? Semplice, ricordate i suoi problemi di rappresentazione realistica – segnatamente dei dialoghi – dei suoi personaggi? Beh sono i problemi che Alessandra Murgia ha dovuto affrontare quando i suoi personaggi hanno preso a parlare nella loro propria lingua : il dialetto sardo. La soluzione adottata è appunto simile a quella del Manzoni : farli parlare in italiano non avrebbe avuto molto senso; in dialetto (e magari senza sottotitoli) non sarebbe stato comprensibile ai più; ha opportunamente optato per una diretta traduzione dal dialetto mantenendo il profumo di un’altra lingua e raggiungendo però il più vasto pubblico (per buona pace del grande Camilleri). Il mio positivo e contento giudizio è di certo amplificato dall’amicizia per l’autrice e dalla passione per una terra che è anche mia, eppure mi sento sinceramente più ricco dopo aver letto il suo bel libro. Se volete leggerlo, dovrete con tutta probabilità ordinarlo in libreria e, come opera propedeutica alla sua lettura, programmate un buon viaggio in Sardegna, magari nel suo interno, in primavera quando colori sono vari e vivi, fermatevi un po’ nei suoi paesi e respiratene l’aria; il libro vi sembrerà vivo. Well, Alessandra ha appena finito un’altra opera; spero esca presto nelle librerie; io non mi fermo di certo e presto, se vorrete, vi relazionerò su di un saggio veramente interessante: La Saggezza delle Prostitute dell’epidemiologa Elizabeth Pisani (ed. ISBN € non mi ricordo ma amen). Vi dico subito che si tratta di AIDS su scala globale; in una parola, tutto quello che avreste voluto sapere in merito alla malattia che non dorme mai. A presto guys!
     Stefano Atzeni -
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